Tachigrafo e Codice della Strada: regole, revisioni e sanzioni dal 2025

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1. Obbligo di installazione

Veicoli soggetti
  • L’obbligo del tachigrafo è previsto per i veicoli stradali adibiti al trasporto di merci con massa massima autorizzata superiore a 3,5 t oppure per quelli adibiti al trasporto di passeggeri (autobus, autosnodati) con numero di persone maggiore di nove.

  • Dal regolamento Regolamento (UE) 1054/2020 e da altri provvedimenti è previsto che anche i veicoli con massa tra 2,5 t e 3,5 t impiegati in trasporto internazionale o cabotaggio debbano dotarsi del tachigrafo a partire dal 1° luglio 2026.

  • Sono previste alcune esenzioni: ad esempio veicoli adibiti al trasporto in conto proprio entro raggio limitato, mezzi la cui velocità massima non supera 40 km/h, o veicoli che effettuano servizio di linea entro determinati limiti.

Tipologie e aggiornamenti
  • Esistono diverse generazioni del tachigrafo: analogico, digitale (prima generazione) e tachigrafo “intelligente” di seconda generazione (GEN 2 v2) che incorpora funzionalità più evolute (es. localizzazione, attraversamenti frontiera, ecc.).

  • Per i veicoli che effettuano trasporti internazionali, è previsto l’aggiornamento al tachigrafo intelligente di seconda generazione entro tempi stabiliti: ad esempio, entro il 18 agosto 2025 per veicoli > 3,5 t impegnati in internazionale.

2. Controlli e verifiche periodiche

  • Occorre che il conducente abbia sempre a bordo, durante il servizio, i documenti di registrazione del tachigrafo: ad esempio dal 1° gennaio 2025 è scattato l’obbligo di conservare le registrazioni del giorno in corso e dei 56 giorni precedenti (anziché 28) per i veicoli soggetti.

  • È obbligatorio scaricare i dati della carta conducente e dell’azienda secondo tempistiche previste dalla normativa e conservare le registrazioni per eventuali controlli.

  • Il dispositivo stesso (tachigrafo) deve essere funzionante, non manomesso, in regola, e sottoposto alle manutenzioni e revisioni richieste. La revisione dello strumento resta obbligatoria; anche se recenti interpretazioni hanno alleggerito le sanzioni in caso di revisione scaduta, lo strumento deve comunque risultare perfettamente funzionante.

3. Sanzioni

  • L’articolo 179 del Codice della Strada disciplina espressamente le sanzioni per chi circola con il tachigrafo manomesso o alterato.

  • Per la mancata installazione o aggiornamento al tachigrafo intelligente nei casi previsti, la sanzione in Italia va da € 866 fino a € 3.464 per il conducente, con sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi.

  • Per la guida senza carta tachigrafica inserita o uso improprio della stessa: sanzione di circa € 866, decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione da 15 giorni a 3 mesi.

  • Per mancata revisione biennale il Ministero dell’Interno (Circ. n. 300/STRAD/1/36498.U/2024 del 29 novembre 2024) ha chiarito che non esiste una sanzione specifica per la circolazione di un veicolo con revisione biennale del tachigrafo scaduta. L’articolo 179 del Codice della Strada, comma 2, non contempla questa ipotesi. Nel caso in cui un veicolo venga trovato in circolazione con la revisione biennale del tachigrafo scaduta, la sanzione applicabile è quella residuale prevista dall’articolo 19 della legge 727/1978, pari a 52 euro, senza ulteriori penalità accessorie come la sospensione della patente.

4. Cosa significa tutto questo per la tua attività

Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Verifica quali veicoli della flotta sono soggetti all’obbligo (massa >3,5 t o trasporti internazionali; da luglio 2026 anche 2,5-3,5 t)

  • Controlla la generazione del tachigrafo installato: se è digitale di prima generazione o analogico, valuta la necessità di aggiornamento al GEN 2 v2

  • Assicurati che ogni conducente abbia la carta tachigrafica e che venga inserita correttamente; che tutti i downloads e le stampe richieste siano eseguiti e conservati

  • Prepara un piano di controllo e revisione periodica del tachigrafo (funzionamento, calibrazione, sigilli, ecc)

  • Aggiorna i conducenti e l’azienda sulle scadenze normative (ad esempio cambiamenti 2025/2026) per evitare sanzioni

  • In caso di ispezione, avere tutto in ordine (registro, scarichi dati, carta conducente, carta azienda) può ridurre i rischi

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